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"Troppo lontana da noi"
In realtà è sempre  

troppo vicina

Il Progetto Libellula vola sempre più in alto | Este

Il Progetto Libellula compie due anni: nella sala Alessi di Palazzo Marino sono stati conferiti i riconoscimenti alle aziende che hanno aderito al primo network nato per contrastare le violenze sulle donne e gli stereotipi di genere. La casa editrice ESTE ha partecipato al progetto sin dalla sua nascita ed era presente alla seconda edizione del ‘Premio Libellula’. Sono già più di 30 le aziende, con i loro 50mila collaboratori, che hanno sposato il claim ‘entra la cultura, esce la violenza’ e il progetto è destinato a far parlare sempre di più di sé.

Premio Libellula 2019 | TGR Lombardia

In occasione della seconda edizione del Premio Libellula, il TGR Lombardia ha dedicato un servizio al Progetto e all'evento. 

Guarda il servizio dal min. 8.50 al 10.15

Rassegna Stampa Libellula Vertical Run

39 piani, 866 scalini per dire no alla violenza sulle donne.
Un impegno che prosegue da alcuni anni insieme al network di aziende del Progetto Libellula e che si è trasformato nella Libellula FlyUP, la prima vertical run contro la violenza sulle donne corsa a Milano nel Palazzo Lombardia.

Ecco alcuni dei principali servizi e articoli che hanno parlato dell'evento di domenica 15 settembre (clicca per visualizzare)

TG1

TGR (dal minuto 4)

TGR (dal minuto 5:55)

 

Corriere Della Sera

Corriere Dello Sport

Regione Lombardia

Popolis

Cremona.  “La lotta alla violenza sulle donne è anche una questione di cultura e di linguaggio, perché è proprio attraverso le parole che si disegnano i confini fra ciò che è accettabile e ciò che non lo è”  

 

È l’obiettivo del Progetto Libellula che sta generando un network di aziende con la volontà di lavorare insieme su ciò che va valorizzato per evitare che la violenza trovi spazio.

Del progetto Libellula se ne parla mercoledì 13 marzo alle ore 18 in sala Guarini a Palazzo Vidoni, lo Zonta Club di Cremona ospita Silvia Bolzoni e  Debora Moretti di Zeta Service, il titolo della serata sarà ” La storia romantica di un’azienda felice: dal payroll al progetto Libellula”, il loro intervento sarà introdotto dalla giornalista Giliola Reboani.

Vivere Milano

Mercoledì 17 luglio, dalle ore 10:30 alle 11:00 circa, Zeta Service inaugurerà la sua “panchina rossa”, segno visibile della lotta contro la violenza sulle donne, presso i giardinetti adiacenti l’headquarter dell’azienda, in viale Ortles 54/A, Milano. 


L’inaugurazione avverrà alla presenza di Silvia Bolzoni, ceo e founder di Zeta Service, Diana De Marchi, consigliere per le Pari Opportunità del Comune di Milano, Beatrice Uguccioni, vice presidente del consiglio comunale di Milano e Debora Moretti, ideatrice del Progetto Libellula. Durante lo svolgersi dell’evento ci sarà un monologo del Teatro Officina, recitato dall’attrice Elisa Giani.

Una Donna

L’argomento è purtroppo sempre di grande attualità ed è quello della violenza sulle donne, fenomeno che non registra cali numerici secondo i più recenti dati Istat (Rapporto SDGs 2018).

Se vi è un lieve aumento delle condanne, la percentuale di chi denuncia è ancora bassa e solo per metà degli iscritti in Procura si avvia un’azione legale.

Lo Sbuffo

Novembre è il mese dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne e, in particolare, il 25 novembre ne è la giornata internazionale.

Ogni anno, in tale periodo, assistiamo al potenziamento delle campagne di sensibilizzazione e delle manifestazioni di piazza, ove uomini e donne di ogni età, ceto sociale, colore della pelle, famosi e non, si uniscono per urlare un secco “basta”. Immagini di donne con ematomi sul volto diventano il simbolo di un’inarrestabile battaglia per l’affermazione di diritti e autodeterminazione. 

 

Ogni gesto, parola, progetto orientato a smantellare l’abitudine all’indifferenza e alla discriminazione è importante per abbattere le barriere della diversità e creare una cultura orientata all’uguaglianza di genere. Ancora più significativo è quando si assiste a un’ampia partecipazione attiva da parte degli uomini: segno tangibile che il messaggio può essere recepito proprio da chi esercita e alimenta violenza e disuguaglianza.

Oracle Italia

Promuovere una trasformazione culturale, per diffondere consapevolezza e alzare il livello di attenzione sul problema della violenza di genere, partendo dagli ambienti di lavoro: questo l’obiettivo del Progetto Libellula, iniziativa ideata dalla società di consulenza Zeta Service, a cui Oracle Italia ha aderito con entusiasmo

oltre un anno fa. 

 

Lo scorso 16 ottobre, nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, si è tenuto un convegno che ha riunito il network di ben 19 imprese che hanno aderito al progetto fino a questo momento.

Momento Italia

Tornare a lavoro dopo aver subito abusi e molestie non è facile e sono ancora troppo poche le aziende che aiutano e tutelano le vittime.

Gabriella, grazie al Progetto Libellula, è riuscita a raccontare la propria esperienza ai colleghi e a farsi aiutare.

VivereMilano

“Una via d’uscita dalla violenza. Politiche e pratiche per promuovere l’indipendenza economica delle donne”, realizzato nell’ambito del progetto europeo WE GO! (Women Economic-indipendence & Growth Opportunity) è il rapporto di ActionAid. L’82,5% delle donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza ha un basso livello di indipendenza economica, contro il 17,5% che è economicamente indipendente. Il 59,1% non ha un’occupazione, mentre il 40,9% delle donne che ha subito violenza lavora. Il 73,7% ha figli a carico e solo il 13,3% vive in una casa propria, contro il 14,8% che ne condivide la proprietà con il partner. 

FacilityNews.it

Milano – Milano Ristorazione aderisce al Progetto Libellula, il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne in Italia. Questa mattina Zeta Service, ideatrice del Progetto, con il sostegno del Comune di Milano, ha organizzato un momento di riflessione sul percorso intrapreso e sui risultati ottenuti.

Milano Ristorazione, che ha il 74,5% dei dipendenti donna, ha scelto da subito di aderire all’iniziativa. Durante l’incontro odierno, Milano Ristorazione e le altre aziende che hanno aderito al progetto, hanno ricevuto un riconoscimento da parte del Comune di Milano, che è sia un ringraziamento, sia un incoraggiamento a proseguire il cammino intrapreso.

Di Lei | Italiaonline

12 settembre 2018 - Violenza sulle donne: forse l’espressione più scritta, letta, sentita negli ultimi anni. Ha riempito la cronaca nera, intasato i telegiornali, monopolizzato blog e social. E a giudicare dai fatti, da quello che succede ora dopo ora intorno a noi, ancora drammaticamente in primo piano. Di strada da fare ce n’è ancora tanta. E per arrivare ai risultati, si deve partire dal basso, da una cultura che insegni il rispettoper le identità e le differenze.

Famiglia Cristiana

12 settembre 2018 - Violenza sulle donne: forse l’espressione più scritta, letta, sentita negli ultimi anni. Ha riempito la cronaca nera, intasato i telegiornali, monopolizzato blog e social. E a giudicare dai fatti, da quello che succede ora dopo ora intorno a noi, ancora drammaticamente in primo piano. Di strada da fare ce n’è ancora tanta. E per arrivare ai risultati, si deve partire dal basso, da una cultura che insegni il rispettoper le identità e le differenze.

Persone & Conoscenze | Este

Il nostro Progetto Libellula, raccontato nell'articolo di Persone & Conoscenze.
Unisciti anche tu al primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere: insieme siamo più forti.

La 27esima ora

C’è, infine, chi pensava di essere a posto con le buone pratiche, come Milano Ristorazione, 605 dipendenti donne e 204 uomini. Avevano già un codice etico. Non erano arrivate segnalazioni di molestie. «Poi abbiamo aderito al progetto Libellula, che punta a creare più consapevolezza in ufficio», racconta Fabrizio De Fabritiis, amministratore unico. «Da un sondaggio anonimo abbiamo scoperto 3 casi in azienda. Non ce lo aspettavamo. Ora ci sentiamo in dovere di affrontarlo». Così hanno avviato un corso di autodifesa (anche psicologica) e stanno attivando uno sportello esterno per segnalazioni e consulenze. Non si fa mai abbastanza.

Nomination

Libertà, Pace, Consapevolezza ed Equilibrio: sono questi i 4 valori che hanno dato vita al Progetto Libellula, un’iniziativa dal carattere innovativo volta ad unire un gruppo di aziende che abbiano il medesimo obiettivo: Valorizzare ciò che è importante al fine di evitare che qualsiasi forma di violenza trovi spazio.

Teatro Officina

È piuttosto raro che un’azienda tematizzi e rilanci pubblicamente un argomento delicato come la violenza sulle donne. È decisamente significativo che a farlo sia Zeta Service, un’azienda composta in gran parte da donne.

Vuol dire che c’è speranza.

Blog Zeta Service 

Lo scorso 16 maggio, presso il Magna Pars Hotel a Milano, abbiamo presentato ufficialmente il Progetto Libellula, il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne.

Il Fatto Quotidiano

La violenza sulle donne si può combattere anche sul posto di lavoro. O almeno è importante iniziare ad affrontare il problema prima che sia troppo tardi. Si chiama Progetto Libellula il primo network italiano di imprese che intendono prevenire femminicidi e violenza domestica direttamente in azienda. 

Alley Oop | Il Sole 24 Ore

“Io sono una donna fortunata. Ho imparato a usare il trucco da piccola, prima con le bambole, poi su di me. Piano piano, sono diventata una vera esperta. Non ne uso mai tanto, non voglio apparire, non voglio che mi guardino, non mi piace avere gli occhi addosso. Mi fanno paura..."

Ci sono argomenti che pensiamo non ci coinvolgeranno mai. Ma la realtà è diversa. E la violenza sulle donne è uno di questi temi.Tutto parte da un’idea di Debora Moretti e Marilù Guglielmini che, colpite da un fatto di cronaca, pensano sia responsabilità della collettività interrogarsi sul fenomeno della violenza.

Si intitola Il Colloquio il corto realizzato per lanciare il Progetto Libellula, prodotto da MaGa Production, scritto e diretto da Massimo Ferrari, con protagonisti Ambra Angiolini e Gianmarco Tognazzi. Più di 11500 visualizzazioni in due giorni sui social media, commenti e reazioni entusiaste che premiano una importante iniziativa ed un modo originale per lanciare il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne.

Alley Oop | Il Sole 24 Ore

Se vi chiedessero che cos’è per voi la bellezza, l’assocereste mai al vostro luogo di lavoro? La risposta di Annalisa Moretti – alias Ambra Angiolini – all’esaminatore interpretato da Gianmarco Tognazzi nel corto “Il colloquio”, sotto la regia di Massimo Ferrari, dovrebbe far riflettere molte aziende.

Corriere Sociale | Corriere della Sera

Ambra è una giovane donna impegnata in un colloquio di lavoro. Ad ogni domanda posta dai suoi esaminatori, Ambra prova a fare la brillante, a lasciare il segno, a far credere che quel posto vacante stia aspettando solo lei.

Be Social Be Honest

La libellula, insetto agile e leggiadro, dà il nome a un virtuoso progetto rivolto alle aziende nato da un’idea di Marilù Guglielmini e Debora Moretti e sostenuto da Zeta Service, l’azienda di servizi di Milano per la quale lavorano.

Radio Luna

Si intitola “Il Colloquio” il corto scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari e prodotto da Gaia Capurso con la sua MaGa Production che ha sede a Latina, con un gruppo di collaboratori anche loro pontini: Francesco Ruggiero che ha scritto le musiche; Enrico de Divitiis,  che ha curato le foto di scena e le immagini di backstage, e ancora le edizioni di Andrea Capurso e la voce narrante di Fabio Calvari.

ParvaPolis

Si intitola "il Colloquio" il corto realizzato per lanciare il Progetto Libellula, prodotto da MaGa Production, scritto e diretto da Massimo Ferrari, protagonisti Ambra Angiolini e Gianmarco Tognazzi.

Risorse umane e non umane

Il lato ‘femminile’ di un’azienda è la capacità di mettersi in ascolto e “trasformarsi ogni giorno in un’organizzazione vicina ai collaboratori, che inserisce sempre più servizi e flessibilità per realizzare una vera conciliazione”. Ne è convinta Silvia Bolzoni, Founder e CEO di Zeta Service, azienda da lei creata nel 2003 con l’obiettivo di offrire un servizio “diverso” di payroll outsourcing per le aziende medio-grandi del territorio italiano.